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mercoledì
lug212010

General Smontaggi conquista la settima posizione nella classifica delle 100 aziende al Mondo del settore delle demolizioni

E’ balzata in 12 mesi dalla quattordicesima alla settima posizione nella classifica stilata da Demolition & Recycling International che ogni anno raggruppa le prime 100 aziende al Mondo del settore delle demolizioni civili, industriali e delle bonifiche. Fondata nel 1984, General Smontaggi S.p.A. è l’azienda leader nel decommissioning a 360° in Italia, scelta da Confindustria come modello di azienda internazionalizzata e che ha saputo gestire con successo l’ondata di crisi che ha colpito l’economia globale. Con 25 anni di attività e di esperienza, un fatturato di oltre 70 milioni di euro, 125 addetti e oltre 30 cantieri attualmente aperti sul territorio nazionale, l’azienda novarese tra il 2008 e il 2009, nonostante la continua crisi economica mondiale nonché la recessione immobiliare, ha registrato una crescita di fatturato di più del 10%. L’azienda ha iniziato la propria attività nell’ambito delle demolizioni industriali alle quali ha poi affiancato l’offerta di servizi specifici quali la bonifica di aree industriali, la decontaminazione di suolo e sottosuolo e la risoluzione di problematiche connesse allo smaltimento dei rifiuti. Tra i suoi clienti: Fiat, Pirelli, Eni Refining & Marketing, Impregilo, IBM, Ansaldo, Consorzio Autostrade Torino-Milano, City Life, DOW Chemical, Syndial, BNP Paribas, Generali Imm. e i maggiori gruppi di sviluppo immobiliare italiani ed esteri. Tra gli ultimi interventi eseguiti si ricordano la riqualificazione della Fiera di Milano, l’abbattimento dell’ecomostro di Punta Perotti a Bari, la bonifica dell’ex-area IP a La Spezia, la riqualificazione del quartiere Monteluce a Perugia e la demolizione di 40 km di viadotti, alti anche 180 metri, sulla Salerno-Reggio Calabria. Obiettivo dell’azienda è la continua crescita e il consolidamento dei traguardi raggiunti. Oltre al mantenimento della leadership del settore, l’azienda punta sull’acquisizione e sulla formazione di nuove risorse umane specializzate nel settore del risanamento ambientale, campo in continua espansione. I progetti di General Smontaggi vedono inoltre lo sviluppo di una divisione aziendale specializzata nell’edilizia industriale, aumentando la presenza nel settore delle urbanizzazioni e delle costruzioni; la progettazione e la costruzione di nuovi impianti di trattamento dei terreni contaminati, allo scopo di accorciare la filiera del settore e di minimizzare la produzione dei rifiuti; lo sviluppo delle relazioni con le istituzioni accademiche e con i centri di ricerca, con la disponibilità a testare nuove tecnologie.
venerdì
lug162010

Nuovi soci per UNACEA

Sono For  e U.Emme i nuovi soci che hanno scelto di aderire ad Unacea. La prima azienda - attiva nella produzione di componenti quali raccordi oleodinamici e tubi flessibili utilizzati nelle macchine per costruzioni - nasce nel 1960 come reparto della casa madre Borghi, acquisendo totale indipendenza con la costruzione dello stabilimento nel 1979. La seconda produce attrezzature per macchine per costruzioni: retroescavatori; benne miscelatrici, multifunzione e per minipale compatte; forche; livellatrici; trivelle; spazzatrici; lame angledozer e sgombraneve. Dopo le interviste a Eugenio Valere (amministratore delegato di Messersì), a Andrea Aiello (direttore di CSC) e a Franco Invernizzi (vicepresidente di Unacea e responsabile del marketing di Cnh Construction Equipment al livello globale), continuano le testimonianze dei soci di Unacea pubblicate sulla stampa di settore e sul sito dell'associazione. Questa volta è il turno di Came: "Abbiamo cercato di consolidare i rapporti di partnership assicurando costanza sulla qualità, sulla competenza, sul prezzo e sulla tempestività di fornitura. In sintesi, abbiamo cercato di mettere in pratica un concetto che ho trovato così riassunto in un trattato di marketing: 'Riconoscete che il vostro successo dipende dalla capacità di fare dei vostri clienti persone di successo'." E' questa l'impostazione di fondo con la quale Roberto Dovigo, amministratore unico della società di Noventa Vicentina, vuole affrontare la presente congiuntura. Il testo integrale dell'intervista in uscita su MT di luglio è disponibile anche sul sito di Unacea.

martedì
lug132010

Importante riconoscimento per la Tower Light/DF Ecology

L'azienda pavese si è recentemente aggiudicata importanti riconoscimenti internazionali che sottolineano ancora una volta l’eccellente qualità dei suoi prodotti. La costruzione di torri faro, nata appunto dall’esigenza di fornire illuminazione in luoghi dove era difficile portare la luce attraverso i tradizionali sistemi o dove non era possibile disporre di un impianto fisso, è ormai per Tower Light un core business affiancato da nuove divisioni in costante crescita che hanno a loro volta risposto a particolari esigenze. Una di queste è DF Ecology che produce una gamma di attrezzature dedicate espressamente all’ambiente e all’ecologia. Proprio DF Ecology è stata protagonista di uno dei due riconoscimenti internazionali. Lo scorso 26 maggio Tower Light, ha infatti ritirato il premio “RENTAL PRODUCT OF THE YEAR degli European Rental Awards 2010 in occasione della cerimonia di consegna tenutasi a Praga. Ad aggiudicarsi il premio è stato il Dust Fighter 7500. Si tratta di un cannone nebulizzatore abbattitore di polveri che per le sue peculiari caratteristiche tecniche viene apprezzato dai noleggiatori che lo riconoscono come un prodotto facile da usare, intuitivo nei comandi e, grazie alla presenza contemporanea di un generatore e di un serbatoio, facilmente posizionabile in qualunque posto perché completamente autonomo. Il Dust Fighter 7500 è equipaggiato con un serbatoio dell’acqua posto nel telaio portante. La capienza è di 2.000 litri, un volume d’acqua in grado di assicurare un’autonomia di 60 minuti lavorando a 12 bar e di 85 minuti a 7 bar. Oltre all’equipaggiamento standard, il Dust Fighter 7500 viene fornito di serie con pompa elettrica per la corretta pressione di esercizio, pressostato e generatore integrato MGTP 22 SSP (22Kva a 400 V), controllo della rotazione elettrica posto sul quadro comandi e radiocomando per il controllo a distanza di ogni aspetto del funzionamento. Per maggiori informazioni www.dfecology.it

martedì
lug062010

Noleggiatore sudafricano acquista il dodicesimo martello idraulico MB 1700 di Atlas Copco

Nell’aprile di quest’anno, alla ditta Enzo Plant Hire (E.P.H.) di Gauteng, Sudafrica, è stato consegnato il dodicesimo martello idraulico Atlas Copco del tipo MB 1700. Enzo Chiocchi ha fondato la ditta E.P.H. nel 2003 che da allora ha visto un’enorme crescita. Il successo ottenuto da Enzo Chiocchi con il noleggio di macchine per l’edilizia si basa sulla specializzazione. Qualche tempo fa è passato dal noleggio di trattori, ruspe ed escavatori a cucchiaia agli escavatori affidabili e versatili sui quali possono essere montati i suoi martelli idraulici Atlas Copco. “Se ci si specializza, la nicchia che si viene a creare genera più profitti” afferma Chiocchi. “Devo investire di più per le mie combinazioni escavatori/martelli, ma in compenso i miei clienti traggono vantaggio dalle maggiori prestazioni di queste combinazioni” aggiunge. Gli imprenditori edili preferiscono in genere un escavatore da 25 t perché offre sia la necessaria velocità sia una certa versatilità. Nelle attività della E.P.H i martelli idraulici di Atlas Copco vengono impiegati in prima linea. Sono fortemente sollecitati perché vengono impiegati in continuazione per la frantumazione di rocce e calcestruzzo. Per ulteriori informazioni: www.atlascopco.com/mbrangeit

venerdì
lug022010

Unacea: confermate le cariche sociali e ingresso nel CECE

La squadra alla guida di Unacea è stata confermata e arricchita di nuovi elementi. Nel corso della prima assemblea e del successivo consiglio direttivo dell’associazione di categoria Enrico Santini (Fiori) è stato confermato alla presidenza, Franco Invernizzi (New Holland – Gruppo Fiat) e Enrico Prandini (Komatsu Utility Europe) sono stati eletti vicepresidenti. Gli altri membri del consiglio direttivo sono: Giulio Riccardi (Lameter), Mirco Risi (Simex), Alessandro Rossi (Komatsu Italia), Paolo Venturi (Ihimer), Michele Vitulano (Indeco). Nel fare il bilancio dei primi sei mesi di vita di Unacea, il presidente Santini ha ricordato che la nuova associazione nel settore è la maggiormente rappresentativa in termini di fatturato. “Non è tuttavia solo questo il motivo per il quale siamo nati”, ha aggiunto. “Abbiamo dato vita a Unacea perchè vogliamo un’associazione di aziende al servizio delle aziende e una rappresentanza che permetta di avviare un processo unitario nel construction equipment. Nonostante le molte avversità iniziali questo progetto sta andando avanti con grande convinzione, conquistando crescente fiducia e consenso.” Contestualmente allo svolgimento della sua prima assemblea, Unacea è entrata a far parte del Cece, l’associazione con sede a Bruxelles che raggruppa i produttori europei di macchine per costruzioni. “Abbiamo molto lavoro da fare a livello europeo”, ha dichiarato il vicepresidente Franco Invernizzi che rappresenterà Unacea nel Cece. “Gli interessi dell’industria e i livelli di occupazione che essa riesce a garantire, vanno difesi da chi importa macchine non conformi, pericolose per la sicurezza dei lavoratori e dannose per l’ambiente. E’ assurdo che si richieda ai produttori italiani e europei il rispetto rigoroso di tutte le moltissime norme per la produzione delle macchine, quando si permette che le dogane europee lascino entrare mezzi non conformi. In questo modo si crea un danno alla collettività e non si consente alle imprese di rientrare degli investimenti effettuati in ricerca e sviluppo. Su questi temi come Unacea vogliamo dare un contributo importante sia al livello nazionale che europeo, nell’ambito del Cece”.